Sin da quando abbiamo iniziato a programmare la nostra avventura di 4 mesi in Danimarca, Skagen e il nord dello Jutland sono sempre stati nei nostri programmi. Abitando ad Aarhus, abbiamo deciso di dedicare a questa zona un weekend di 3 giorni e 2 notti noleggiando l’auto (cosa necessaria per esplorarla al meglio).
Siamo partiti da Aarhus di venerdì pomeriggio per arrivare a Skagen intorno alle 19:30. Parcheggiata l’auto a pochi passi dal porticciolo, abbiamo scelto per la cena Skagen Fiskerestaurant, uno dei tanti ristoranti di pesce che si affacciano sul porto. È l’ultimo weekend di settembre, l’aria è abbastanza fredda e nonostante la nebbia, ci sediamo nei tavolini esterni dove si sta caldi e comodi anche grazie alle coperte che sono lì ad aspettarci sulle panche del locale (un must in Danimarca!). La particolarità di questo ristorante è che all’interno il pavimento è completamente ricoperto di sabbia, un tocco in più alla sua atmosfera così intima e particolare. Noi abbiamo assaggiato il salmone affumicato al ginepro, accompagnato da formaggio affumicato, mirtilli rossi e pane di segale croccante, dei gamberoni con maionese alle erbe e limone grigliato e un piatto con rana pescatrice e aragoste fritte, salmone arrostito al ginepro, prosciutto di Skagen e gamberetti, il tutto accompagnato da salsa aioli e pesto.



Molti locals mi avevano consigliato Skagen non solo per la sua bellezza ma anche per i ristoranti di pesce e devo confermare che si possono considerare uno dei tanti motivi per visitare questa meravigliosa zona. Dopo cena ci sistemiamo nel nostro B&B che è a pochi minuti dal centro e ci godiamo una tranquilla serata tra giochi da tavolo e chiacchierate!
Giorno 1: Grenen, Rabjerg Mile, Skagen e Højen

Svegli di buon mattino con il freddo fuori e la brina che fa capolino sul giardino, usciamo per fare colazione. La Danimarca si sveglia “tardi”, soprattutto durante il weekend e Skagen ancora di più. Non vi affrettate quindi, considerate di fare colazione non prima delle 9 del mattino! La Skagen Bageri & Café ha un’ottima scelta di dolce e salato. Tra dolcetti al cardamomo e al cioccolato e un buon caffè filtrato, facciamo colazione in questo posticino così accogliente, mentre il sole entra prorompente nella saletta dove siamo seduti. Siamo davvero pronti per iniziare questa giornata! Le tappe di oggi saranno Grenen, il Rabjerg Mile, Skagen e Højen (anche detta Gammel Skagen).
In 10 minuti di auto dal centro di Skagen, raggiungiamo il parcheggio che dà accesso a Grenen. Parcheggiamo l’auto e seguiamo le indicazioni per la spiaggia. Lasciamo lo scenario a cui siamo stati abituati nelle ore precedenti ed entriamo in un’atmosfera surreale, una spiaggia dalla grandezza sconfinata, circondata da enormi scogli nella parte iniziale, tra le limpide acque del mare del nord. Circa 1 km e mezzo ci separa dalla nostra meta, il punto più a nord della spiaggia di Grenen nonché il più a nord della Danimarca. Passeggiamo in riva al mare, sperando di adocchiare qualche foca (sarebbe davvero una fortuna!). Questa spiaggia non è balneabile ed è raggiungibile o a piedi dal parcheggio oppure a bordo del Sandormen, un bus trainato da un trattore che percorre facilmente la sabbia. Più ci avviciniamo al punto più alto, più la nebbia ci sovrasta, rendendo tutto ancora più toccante e surreale. Ogni tanto appare un timido e pallido raggio di sole che rende tutto ancora più bello. Arrivati alla punta, percorriamo un breve tratto in acqua e ritorniamo sulla lingua di terra che ci porta nel punto più a nord, quello in cui le acque del Mare de Nord incontrano quelle dell’Oceano Atlantico. La distinzione dei colori non è così netta come il web vuol farci credere ma la differenza delle correnti rende il punto d’incontro visibile ed è già emozionante così. Se tutto questo non bastava, ecco apparire alle nostre spalle tre bellissimi esemplari di foche (si, siamo stati fortunati!). Gli adulti lasciano spesso i loro cuccioli sul bagnasciuga mentre vanno a caccia, per poi tornare a riprenderli. È molto importante rispettare questi animali meravigliosi, non avvicinarsi e sentirsi ospiti del loro mare. Credo sia stata una delle esperienze più belle di questo viaggio! Ripercorriamo la spiaggia fino al parcheggio, godendoci tutto quello che questo tragitto offre: silenzio, pace, emozione in un’unica realtà!



Una regola durante un viaggio di questo tipo è di non farsi mai scoraggiare dal tempo! La Danimarca ha una variabilità meteorologica e climatica davvero incredibile! E così, lasciamo la nebbia nella zona più vicina al mare e ci dirigiamo verso il Råbjerg Mile. Avevo letto tanto su questa duna di sabbia ma non avrei mai potuto immaginare quello che abbiamo visto! Questa zona settentrionale della regione dello Jutland è particolarmente caratterizzata dalla formazione di dune sabbiose mobili, soggette annualmente all’azione del forte vento. Questi fenomeni atmosferici hanno generato il Råbjerg Mile, la duna mobile più estesa del nord Europa. A 15 km da Skegen, verso sud, si raggiunge facilmente il parcheggio e il paesaggio che vi aspetta è semplicemente unico. Le dune di sabbia si estendono per chilometri, e le più alte toccano i 40 metri regalandovi un’atmosfera immersiva e quasi desertica! Abbiamo trascorso qui quasi 2 ore, passeggiando tra le dune, scalando montagne di sabbia per poi scivolare da quelle più alte. È un posto assolutamente consigliato anche per far divertire i più piccoli, una chiara dimostrazione del fatto che per divertirsi basta davvero poco.


È ora di pranzo e decidiamo di ritornare a Skagen per assaggiare qualche altra specialità di pesce sul porto. Optiamo per Wittco Fish and Shellfish, dove un buon compromesso tra qualità e prezzo ci lasciano soddisfatti del nostro all you can eat. C’è una buona scelta di pesce e diverse cose sfiziose, anche per i piccoli e l’atmosfera è molto bella e curata! Pranziamo all’esterno, proprio sul porto.

Dopo pranzo facciamo un giretto in città partendo dalla Havnvej. Skagen è piccola, tranquilla, i negozi chiudono molto presto e il ritmo è lento e rilassato. Passeggiamo tra locali, gelaterie e caffè fino alla zona più residenziale dove ogni casa, ogni scorcio, ogni angolo regala un senso di pace e serenità.

Nel tardo pomeriggio riprendiamo la macchina e ci spostiamo verso Gamle Skagen, la parte più antica della cittadina che adesso è diventata luogo di villeggiatura e vacanze sul mare. Passeggiamo sulla sabbia bianca, e tra le casette e gli hotel di lusso della zona. L’atmosfera è così rilassata che è impossibile non sentire tutta questa serenità. C’è un matrimonio, la gente fa festa, con pacatezza, gli anziani si rilassano al sole, i bambini giocano. Tutto sembra un quadro perfetto.

Torniamo a Skagen dopo il tramonto e per cena optiamo per un pub rilassandoci tra musica e birra locale. Facciamo rientro nel nostro appartamento in serata e, da buoni estimatori della cultura danese, trascorriamo la serata giocando con qualche gioco da tavolo messo a disposizione dal B&B.
Giorno 2: Den Tilsandede Kirke, Det Graa Fyr, Lokken e Rubjerg Knude Fyr.
Svegli di buon mattino, ci godiamo il nostro giardino tra il freddo, il sole e la brina e siamo pronti per questa nuova giornata che terminerà con il rientro ad Aarhus. Skagen ormai sembra come casa e siamo di nuovo alla Skagen Bageri & Café per fare colazione e ripartire. La nostra prima tappa è la Den Tilsandede Kirke, a pochi chilometri dal centro del paese. Questa “chiesa insabbiata” è un classico esempio di quanto il clima e la conformazione geografica influenzino il paesaggio di questa parte della Danimarca (ma mai quanto quello che vedremo a fine giornata, anche se noi non lo sapevamo ancora!). In un paesaggio di dune sabbiose, questa è un’antica chiesa ormai abbandonata completamente sepolta dalla sabbia e di cui rimane visibile soltanto il campanile bianco. Si può parcheggiare la macchina nell’area dedicata e raggiungere a piedi il sito. La nostra seconda tappa è il Faro Grigio di Skagen (Det Graa Fyr) che con i suoi 46 metri di altezza offre a chi sale a piedi una vista meravigliosa su Skagen e sul paesaggio circostante. Il faro è anche centro di osservazione degli uccelli migratori, ha un piccolo museo interattivo dedicato a queste specie e anche uno shop e un bar che si affaccia sulla baia.
È ora di fare l’ultima sosta in paese dove abbiamo programmato di chiudere in bellezza con un pranzo a base di smørrebrød allo Smørrebrød Cafè, poco distante dal centro. Pranziamo nella curatissima sala interna e ordiniamo degli smorrebrod dalla vasta scelta del menù. Come tutti i locali danesi, l’attenzione per i piccoli è sempre alle stelle, anche Matilde ha il suo mini smorrebrod servito con qualche sorpresa! Concludiamo il nostro pranzo con un caffè, lungo, servito in tazza grande. Ormai è diventato un rito e non ci dispiace affatto! La zona in cui si trova il ristorante merita un piccolo giro. È una zona residenziale, con villette e casette colorate e curatissime, molte un tempo abitate da artisti che hanno reso Skagen famosa per i suoi scorci e i cui dipinti sono conservati nel vicino museo.




È arrivato il momento di salutare Skagen e lo facciamo con tanta nostalgia. Due giorni sono sufficienti per visitarla ma non bastano perché è uno di quei posti in cui vorresti restare per più tempo!
Riprendiamo l’auto alla volta delle ultime due tappe della giornata. La nostra prima sosta è la cittadina di Lokken, 80 Km a sud di Skagen. Lokken è una meta battuta in estate grazie alla sua immensa spiaggia di sabbia, che richiama i danesi e qualche turista. La sua caratteristica sono le casette bianche, delle case mobili che vengono montate in fila proprio sulla sabbia. Siamo a settembre e molti iniziano a smontarle, c’è chi invece si gode ancora gli ultimi stralci di estate. Il centro del paese è pieno di locali e negozi ed è possibile assistere al processo di produzione delle caramelle da Bolcheriet, una tappa consigliata! Ci spostiamo a piedi in spiaggia dove ci tratteniamo per un’oretta a godere dello spettacolo e della pace che ci regala.



Passeggiamo sulla spiaggia per un po’, ci godiamo il vento freddo e questo bellissimo pomeriggio e, dopo una sosta caffè, ripartiamo verso la destinazione che ha chiuso questo weekend con la sua magia, il Faro di Rubjerg Knude. Per poterla raggiungere, dobbiamo spostarci 10 Km a nord, ma abbiamo preferito lasciarla come tappa finale per godercela al tramonto. Parcheggiamo nell’area di sosta dedicata e una camminata di circa 30’ ci porta, dopo aver scalato diverse dune di sabbia, al cospetto di uno dei fari più belli mai visti (e ne abbiamo visti!). L’azione del vento in questa parte settentrionale dello Jutland è così forte che questo faro avrebbe rischiato il collasso a causa della sua posizione sulla scogliera. Per questo è stato realizzato un intervento di spostamento del faro di 70 metri verso l’interno. Vi consiglio fortemente di programmare il vostro itinerario per essere al suo cospetto al tramonto, penso che le foto possano descrivere solo in parte che cosa si prova quando ci si trova lì. Il vento, la scogliera di dune a picco sul Mare del Nord, il faro che si staglia sul mare, ogni attimo di questa esperienza resterà nel nostro cuore per sempre.



In serata facciamo rientro ad Aarhus, e si conclude così questo weekend tra i paesaggi, i sapori e il vento dello Jutland Settentrionale, una regione poco battuta dagli itinerari turistici ma in cui abbiamo lasciato il cuore!

